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AMLETO

Sono previste scene di nudo

Giovedì 13 maggio ore 20.00

Venerdì 14 maggio ore 20.00

Amleto è un archetipo. Ogni attore ha desiderato declamare un suo monologo. Qui è un’attrice a farsi carico della sua storia.
Amleto in punto di morte si commiata da Orazio chiedendogli di tramandare la sua vicenda. La narrazione come luogo di immortalità, quindi. Così anche l’attrice sceglie di portarsi in scena per un’ultima volta abusando del testo Shakespeariano, sfruttando le parole dell’Amleto per mischiarle con quelle della sua vita, come pretesto per il suo addio alle scene. Un addio che non interessa a nessuno, perché è quello di una sconosciuta. Un addio che però riguarda anche l’atto artistico in sé, in una mise en abyme incessante, dove il vero si mescola con il reale e con la finzione. Nel tentativo di rendersi visibile un’ultima volta, l’attrice instaura un dialogo con le nuove forme di esistenza (o di intelligenza, quella artificiale, ad esempio) e con l’atto teatrale, l’arte della presenza per antonomasia. Un dialogo inevitabile in un tempo come il nostro dove la forza della carne viva, anche scomposta e imperfetta, si confonde con la necessità di mostrare i corpi, più o meno costruiti sinteticamente. L’attrice abita i personaggi e i loro conflitti, affonda semanticamente nell’opera, scherza con la propria biografia e con le proprie paure, urla il suo bisogno di esistere anche se come pura finzione, parla con il pubblico, come nel teatro elisabettiano. E alla fine lascia il palcoscenico, che è, per dirla invertendo le parole del Bardo, il mondo stesso.

Indirizzo

Via Verga 5, 20154 Milano

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