
DESTINATARIO SCONOSCIUTO
Giovedì 19 novembre ore 20.00
Venerdì 20 novembre ore 20.00
di Katherine Kressmann Taylor
regia Matteo Oscar Giuggioli
aiuto regia Giuseppe Cardaci
assistente regia Michele Marturano
con Emanuele Rampi, Matteo Oscar Giuggioli, Arianna Scotti
scenografia Valentina Chiesa, Giulia Molteni
sound designer Nico Palermo
Martin Shulse, tedesco. Maxel Eisenstein, ebreo.
Amici fraterni e soci in affari: insieme gestiscono una nota galleria d’arte a San Francisco.
1932. Martin ritorna in Germania.
Maxel rimane in America.
La mancanza l’uno dell’altro.
Imparare a camminare da soli. A convivere con gli spazi vuoti, un affetto, una mancanza che non trova corpo su cui poggiarsi.
Tra i due vi è subito un intenso e affettuoso scambio epistolare.
Le prime lettere raccontano la malinconia e svelano il legame segreto intercorso fra Martin e Griselle, sorella
minore di Maxel, partita anche lei verso l’Europa per cercar fortuna.
Martin condivide con l’amico il sentimento di
desolazione nel vedere la sua terra mangiata, distrutta, uscita in ginocchio dalla Prima Guerra Mondiale.
“Eppure, amico mio, non ti farebbe piacere
vedere com’è povero oggi questo mio triste Paese”
Qualcosa in Martin cambia.
La rabbia e il rancore trovano spazio.
“Tu sai Max che da quando sono qui ho avuto
sotto gli occhi questo mio popolo. Visto quali
sofferenze ha dovuto patire. Quanti anni di pane
sempre più scarso, di corpi sempre più magri, di
speranze inutili - erano intrappolate nelle sabbie mobili della disperazione” “Poi, appena prima che giungesse la fine è
arrivato un uomo che li ha tratti in salvo e oggi tutto quello che sanno è che non moriranno! Lo osannano.
Lo venerano quasi, ma farebbero lo stesso con chiunque fosse il loro salvatore.”
L’ideologia. La rinascita. La speranza nera e Griselle, in Europa.
Martin Shulse, tedesco. Maxel Eisenstein, ebreo.
Quando l’uomo ha fame diventa bestia. E come i ratti, i topi, sono pronti a mangiare i loro cuccioli se sentono in loro la malattia.
